domenica 14 novembre 2010

Fagottini di verza con salsiccia e frutta secca

Questa ricetta la facevo spesso anni fa, avevo trovato al ricetta su un giornale ed era uno dei nostri piatti preferiti. Poi, come spesso accade, la ricetta è passata nel dimenticatoio... Per fortuna avevo tenuto la pagina di giornale in un quaderno dove segno, saltuariamente e disordinatamente, le ricette che più mi piacciono. Il giornale è Natural Style, Novembre 2003 (mamma mia, una vita fa!!!). Riporto di seguito la ricetta originale del giornale, dovessi perdere sto benedetto foglio che va in giro da 7 anni!!!



Ingredienti per 4 persone:
8 grandi foglie di verza
400 gr di salsiccia
1,5 dl di vino bianco
2 dl di brodo
70 gr di pistacchi
70 gr di uvetta
50 gr di prugne secche snocciolate
60 gr di burro
3 scalogni
sale e pepe

Scottiamo per due minuti le foglie di verza in acqua bollente e le asciughiamo con un telo.
Affettiamo gli scalogni e li facciamo rosolare con una noce di burro; aggiungiamo i pistacchi, le prugne tagliate a dadini e l'uvetta. Facciamo insaporire qualche minuto, uniamo la salsiccia e leviamo dal fuoco.
Aggiungiamo sale e pepe e lavoriamo bene l'impasto.
Distribuiamo sulle foglie di verza che chiuderemo a fagottino e legheremo con dello spago da cucina.
Disponiamo i fagottini in una teglia, irroriamo con il vino e 1 dl di brodo e cospargiamo con burro a fiocchetti.
Cuociamo in forno a 160° per un'ora, bagnando a metà cottura con il brodo rimasto.

sabato 6 novembre 2010

Grano cotto

Questo post è per mia nonna, che mi ha lasciato tantissime cose, senza che io neanche me ne rendessi conto...E' adesso che lei non c'è più che me ne sto accorgendo e mi ritrovo a portare avanti tradizioni che avevo dato per scontate ma che senza di lei, che ci teneva così tanto, rischierebbero di andare perdute...
Questo dolce lo faceva sempre il giorno dei morti, come vuole la tradizione foggiana, anche se a Foggia erano secoli che non ci tornava... 



Ingredienti:
grano tenero (meglio parboiled)
melograno
gherigli di noci
cioccolato fondente
vino cotto

Far cuocere il grano seguendo le indicazioni sulla confezione (io uso il grano parboiled che si compra al supermercato, ovviamente la ricetta originale prevede il grano del mulino, che deve stare a bagno e cuocere non so quanto), scolarlo e lasciarlo raffreddare.
Aggiungere i chicchi di melograno, la cioccolata a pezzetti e i gherigli di noce sminuzzati.
Per finire, prima di servirlo (altrimenti il grano assorbe tutto il vino, diventa scuro e si indurisce), aggiungere il vino cotto.

lunedì 18 ottobre 2010

Crostata limone e meringa

Domenica dedicata alla pulizia del giardino e già avevo perso ogni speranza di potermi dedicare un po' alla cucina... Un mare di rametti di potatura troppo ingombranti per farne fascine e così l'idea di eliminarli subito nel forno a legna ma poi, mica potevo lasciar sprecare tutto quel bel calore!!! Insomma, almeno un paio di crostate dovevo farle! Ed ecco la mia preferita!


Ingredienti
per la pasta frolla:
250 gr di farina
125 di burro
125 di zucchero
1 uovo e un tuorlo
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone non trattato

marmellata di limoni

per la meringa:
2 albumi monatti a neve
150 gr di zucchero a velo

Ho preparato una semplice crostata con la marmellata, senza però le solite striscioline centrali.
Ho fatto cuocere in forno il minimo indispensabile (non so dire quanto, col forno a legna era tutto diverso e ho controllato varie volte)
Ho preparato la meringa montando a neve ben ferma gli albumi e unendo piano piane lo zucchero con l'aiuto di un colino. Attenzione a mescolare con una forchetta e non con le fruste altrimenti viene fuori una glassa perché gli albumi si smontano!
Ho messo poi la meringa sulla crostata e rinfornato (forno elettrico stavolta) a 90°C per circa un'ora, finché la meringa si è solidificata...

giovedì 19 agosto 2010

Polpettine di pesce al limone

Evviva le ferie!!! Finalmente sono riuscita a dedicarmi un po' alla cucina, cosa che non facevo da un sacco: mi sono cimentata in queste polpettine di cui avevo letto la ricetta secoli fa sul Venerdì ma poi avevo perso e non ero più riuscita a rifare... Sarà anche un po' di calma in più di questi giorni, ho fatto mente locale, cercato di ricordarmi cosa ci mettevo, un po' fantasia, fortuna (che a me con le polpette di pesce serve sempre perché in passato ho creato delle vere schifezze!!!) e..voilà: buonissime, meravigliose, che soddisfazione!


Prima di dimenticarmi di nuovo la ricetta, eccole qui:

merluzzo e patate lesse in quantità  uguale
1 uovo (su circa 500 gr di pesce)
buccia di limone grattugiata
succo di limone (non molto)
semi di cumino pestati
sale
pepe
olio
pangrattato per impanare
poco olio per friggere

Mescolate con le mani il pesce e le patate con gli altri ingredienti, formare delle palline, impanare e friggere in poco olio.
Appena fritte sono più buone perché croccanti ma anche il giorno dopo sono buonissime!

Ve le consiglio!!



sabato 7 agosto 2010

Melanzane ripiene

Tenere un blog di cucina è un po' come tenere un diario, rileggendolo poi ci si rende conto di alcune cose che fino ad allora si erano ignorate: nel mio caso parlo del fatto di cucinare molto più spesso di quanto non credessi, ricette tramandate dalla famiglia...e io che pensavo di essere una sperimentatrice! E' vero anche che negli ultimi mesi ho così poco tempo da dedicare alla cucina che quando ci riesco è solo per preparare qualcosa di cui ho davvero voglia e raramente per provare qualcosa di nuovo...
Le melanzane ripiene come le hanno insegnate a me sono molto molto semplici, anche come sapore, niente carne, niente pesce, solo melanzane, pane e qualche condimento...



Ingredienti: 
melanzane,
pane raffermo,
pomodori,
capperi,
aglio,
basilico,
sale,
olio.

Prendiamo delle melanzane del tipo lungo, non molto grandi, le tagliamo a metà nel senso della lunghezza e le svuotiamo con un coltellino facendo attenzione a non bucarne il fondo. Sminuzziamo la polpa estratta, aggiungiamo mollica di pane, pomodori tagliati a dadini, capperi, basilico, mollica di pane (meglio se raffermo), aglio tritato, sale e olio. Mescoliamo bene e riempiamo le barchette di melanzane con il composto.
Un'altro filo d'olio e inforniamo a 200 °C finché le melanzane non risulteranno ben cotte e dorate in superficie (circa 40 minuti). Meglio mangiarle tiepide o fredde.
Buon appetito!

giovedì 29 luglio 2010

Lampascioni sottolio

Avete mai provato a fare delle foto a un barattolo di sottolio?? Io non ci sono riuscita in nessun modo, anzi, se avete dei consigli vi prego di darmene! In ognuna mi vedevo io riflessa e deformata, con un nasone enorme (non che abbia un naso francese) ma tant'è...per questa ricetta, mi sono dovuta accontentare di riprendere la materia prima...che poi sono anche fotogenici questi lampascioni, no?


Per la preparazione: pulire i lampascioni, attenzione perché cacciano un liquido vischioso e appoccicosissimo, sciacquarli accuratamente e lessarli per circa 20 minuti (in acqua leggermente salata e già bollente a cui avremo aggiunto circa un terzo di aceto bianco).
I lampascioni devono risultare appena scottati, quindi croccanti.
Scolare e metterli in barattoli di vetro sterilizzati. Aggiungere peperoncino, odori a piacere (io ho messo l'alloro) e coprire con olio di oliva. Chiudere i barattoli e procedere alla sterilizzazione. Lasciar riposare per un paio di mesi prima di consumarli.
Mi raccomando: i lampascioni troppo cotti non sono molto buoni, quindi poca cottura e sterilizzazione il minimo indispensabile!!!
Tra due mesi vi dirò i miei come sono venuti!!!! 

sabato 3 luglio 2010

Carbonara di vitalbo

E' il primo giorno ormai da mesi che trovo finalmente il tempo di sedermi un attimo in tranquillità e postare una ricettina...che mesi intensi!!! A questa ricetta ci pensavo da un sacco, sulla scia della cara Terry e delle sue meravigliose erbette!
La passione per le erbe selvatiche me l'ha trasmessa mio padre, con il quale da piccola andavo in giro raccogliendo una gran varietà di frutti, funghi e erbe varie...
Tra queste la mia preferita è senz'altro  il vitalbo, o vitalba come ho letto su internet cercando di capire di che pianta si trattasse. Il sapore è amarognolo, simile a quello degli asparagi selvatici ma è molto più facile da trovare! E' buonissimo sia con la pasta, sia a frittata, ma attenzione, perché in grosse quantità è tossico (tranquille, molte piante lo sono, anche il prezzemolo lo è!), dunque vanno consumate solo le cime dei germogli e un consiglio: non raccoglietelo mai vicino al mare...non so per quale motivo ma quello che cresce lì è fortissimo e irritante...ve lo assicuro, ho provato sulla mia pelle, sono stata due ore con gli occhi che bruciavano solo per averlo messo sul fuoco!!!
Be'...rileggevo quello che ho scritto, spero di non avervi spaventato...è veramente ottimo e come tutte le cose basta usarlo con criterio....

La ricetta è semplice semplice (per 3-4 persone):
Lavate e pulite il vitalbo, mettetelo in un pentolino con un po' di olio e sale e lasciate cuocere con il coperchio e a fuoco finché non diventa tenero (in genere circa 15 minuti), se necessario aggiungere un po' di acqua.
A parte sbattete un paio di tuorli e emulsionateli con l'olio di cottura del vitalbo che avrete fatto intiepidire per non cuocere l'uovo.
Lessate 300 gr di troccoli freschi (in alternativa spaghetti alla chitarra), scolate e unite il condimento mescolando velocemente.
Servite subito perché come la carbonara tradizionale, l'uovo tende a rapprendersi.
Bon Appétit


martedì 11 maggio 2010

panini, panini, panini...

Magari qualcuno se lo chiede, magari no...ci sono, distrutta per l'apertura del nostro furgoncino ma anche felicissima per l'entusiasmo con cui è stato accolto dai clienti... :)))
Qui stavamo chiudendo, sabato sera..o meglio, domenica mattina, visto che erano le 6!!! Loro sono "i soci" :))






E' vero, sono super impegnata e purtroppo non ho molto tempo per il blog (sob, sob..) ma conto di tornare prestissimo....
Un abbraccio a tutte/i...
Nel frattempo continuo a seguire le mie foodblogger preferite :)))

domenica 25 aprile 2010

Arrivano i rinforzi!!!

Immaginate un intero fine settimana alle prese con melanzane, zucchine, peperoni e chi più ne ha più ne metta...un vero full immersion culinario..insomma, direte voi, chissà quante e quali ricette da postare! E invece.. neanche una!!! Sono stati due giorni interi a grigliare verdure per la "grande apertura" di giovedì, ma andiamo per gradi e cerchiamo di fare chiarezza...
Ale, il mio compagno, e Vale, amico di sempre, decidono di aprire insieme questo beach burger qualche mese fa, da allora è tutto un mettere chiodi, pitturare, scartavetrare..scegli birre, scegli carne, scegli pane...a 4 giorni dall'apertura dilemma verdure: le facciamo noi?? E allora ecco che è partita la macchina grigliaverdure!!
...servono anche a questo le amiche, no? ;)

giovedì 22 aprile 2010

Mae West...coming soon

Che emozione, ci siamo quasi! Dopo mesi di preparativi il giorno dell'apertura si avvicina... 
Se qualcuno si trova a passare di lì il 29 sera, io ci sarò  :)))

martedì 20 aprile 2010

tacos di carne (una domenica messicana)

Con questo post vorrei sfatare il mito che la cucina messicana è una cucina complicata e necessariamente piccante... Sarà per una serie di esperienze personali che mi hanno portato ad amare il Messico, trovo che la cucina di questo paese sia meravigliosa e per niente stancante: potrei mangiare tacos tutti i giorni! Tant'è che in questa settimana di assenza è proprio quello che ho fatto, grazie all'arrivo degli zii messicani che ci hanno coccolato e rimpinzato di cose buone tutti i giorni!
Insomma, ecco un pranzo domenicale stile messicano: tortillas di mais, carne alla brace, guacamole, cipolle e patate al cartoccio e salsa piccante.... y ya esta!


Per le tortillas di mais è semplicissimo: si fa un impasto di farina di mais (io uso sempre la maseca) e acqua tiepida, l'impasto deve essere morbido ma deve potersi lavorare con le mani. Si fa riposare una mezz'ora, poi si fanno delle palline di circa 4 cm di diametro e si stendono con la tortillera (se l'avete!) oppure con il mattarello. Si cuocono poi su una piastra ben calda, circa 2 minuti per lato. Se sono fatte bene, dovrebbero gonfiarsi.
Le tortillas sono la base per qualsiasi accompagnamento, un po' come da noi il pane.
Secondo me però la carne alla brace è il top!!E qui vorrei sfatare un altro mito: i tacos non sono altro che tortillas ripiene di "qualcosa", dunque niente cose strane... la carne alla brace è perfetta!
Ecco come preparare un taco di carne asada: si prende una tortillas, ci ci mette sopra un po' di carne (non molta, se no non si chiude!) aggiungete quello che più vi piace: cipolla, pomodoro, fagioli, insalata, formaggio...insomma, libero sfogo alla fantasia! Se vi piace un po' di salsa piccante e un po' di limone (i miei parenti messicani lo usano molto dappertutto e d evo dire che non sbagliano!) arrotolate a mo' di sigaro e voilà! QUE VIVA MEXICO!!



domenica 11 aprile 2010

Bucatini arraganati

Dopo una breve pausa, eccomi con uno dei miei piatti preferiti, credo sia tipico della Puglia ma del nome non sono certa...so solo che mia nonna lo chiamava così! :)
Credo che "arraganato" dalla parti di Foggia voglia dire gratinato con aglio, olio origano e pomodoro ma, anche di questo, non sono certa anzi...se ne sapete più di me sono ben accetti approfondimenti vari!!
Comunque, la preparazione è semplice e il piatto oltre a essere buono fa anche la sua figura con quei pomodorini abbrustoliti sopra!


Ingredienti per 4 persone di buon appetito
1 litro di passata di pomodoro
scalogno
400 gr di mozzarella fresca
500 gr di bucatini
500 gr di pomodori pachino
aglio, origano, olio, sale
pangrattato

Innanzitutto si prepara un sughetto semplice di pomodoro, io l'ho fatto con lo scalogno perché indecisa tra aglio e cipolla (in genere metto l'aglio nei sughi dove non ci va il formaggio e la cipolla quando invece il formaggio ci va ma qui non saprei..l'aglio ci va comunque sopra per gratinare ma c'è la mozzarella..insomma...ero piuttosto confusa a riguardo allora ho tagliato la testa al toro e messo lo scalogno!!)
Si lessano poi i bucatini piuttosto al dente e si condiscono con il sugo.
In una teglia ben oliata si fa uno strato di bucatini, uno di mozzarella a dadini e così via (circa 3 strati di pasta e 2 di mozzarella con queste dosi). Si tagliano poi i pomodorini a metà, si condiscono con aglio tritato, sale olio e origano e si dispongono sulla superficie della pasta rivolti in su. Si cosparge poi con pangrattato, un filo d'olio e si informa a 200 °C per circa 20 minuti. A fine cottura se i pomodorini non si sono rosolati, si mette un po' di grill non troppo forte... 


giovedì 1 aprile 2010

Pasticcini alla ciliegia (lievito parte 3)... e un piccolo sfogo

Con questo post si conclude il capitolo "lievito" iniziato questa settimana...con un po' di tristezza in realtà perché il giorno dopo aver fatto queste foto mi sono entrati  a casa i ladri e tra le altre cose hanno portato via anche la mia macchina fotografica...sob, sob...
Insomma, avevo lasciato questo post per ultimo perché era il mio preferito e non voglio farmelo rovinare completamente da questa brutta gente!!!




Scusate per lo sfogo, dunque e torniamo alle cose serie!
Come dicevo avevo diviso il lievitino in due, alla metà che avevo messo via per le preparazioni dolci ho aggiunto:

500 gr di farina manitoba
3 uova
180 gr di zucchero 
un cucchiaino raso di sale fino
scorza di limone grattugiata
130 gr di burro a temperatura ambiente
latte q.b. per impastare 

Ho lavorato a lungo gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio, ho formato una palla, inciso a croce e lasciato lievitare (solite cose, insomma)
Ho poi preso una parte della pasta, l'ho stesa col mattarello a formare un rettangolo dello spessore di circa 1 cm (anche meno) e ho distribuito sulla superficie della marmellata di ciliegie. Ho poi arrotolato dalla parte lunga a formare un rotolo stretto e lungo. Ho tagliato a fette dello spessore di circa 2,5 cm e le ho adagiate su dei pirottini di carta da muffin. Ho messo i pirottini nella teglia per i muffin, ho lasciato lievitare per una mezzoretta e infornato a 200°C per 15 minuti scarsi.
Per controllare la cottura (sempre meglio non esagerare, cuocerli troppo significherebbe farli indurire) ho usato il vecchio metodo dello stecchino: se infilandolo nel dolcetto esce senza impasto attaccato e pressoché asciutto, è cotto!
Per decorare ho utilizzato una granella di zucchero da mettere quando la marmellata che fuoriesce e ancora liquida, in modo che si attacchino bene.
Se ne avete fatti tanti, però, e contate di tenerli qualche giorno, considerate che granelli di zucchero a contatto con la marmellata tendono a sciogliersi e non sono più tanto belli...

Ovviamente con tutta la pasta che ne viene fuori si fanno molti più rotoli, io ho preferito usarne una parte e congelare l'altra per usarla più in là....

mercoledì 31 marzo 2010

(Simil) croissant rustici ...lievito parte 2

L'idea di fare dei cornettini rustici per la colazione di Pasqua ce l'avevo da un po' ma non sapevo bene come fare... Avendo domenica impastato in dosi massicce, ho pensato, con la parte rimanente della pasta per il pane, di provare a stenderla e arrotolarla a mo' di croissant...Diciamo che il risultato non è proprio come questo ma complessivamente, direi che potrei farli davvero per la colazione di Pasqua...


Per prepararli ho semplicemente steso la pasta per il pane in uno strato di circa 0,5 cm, ho poi tagliato dei triangoli, ho messo al centro una fetta di salame piccante e un pezzetto di pecorino (tanto per rimanere leggeri!) e li ho arrotolati partendo dalla base del triangolo.
Ho poi lasciato i cornettini a lievitare per un'oretta e li ho infornati (a forno freddo) a 180 °C per 15 minuti.
:))

martedì 30 marzo 2010

Pizza foggiana (lievito parte 1)

Metti un sabato pomeriggio con il tuo fidanzato inchiodato davanti alla televisione a vedere (ma dai?!) la partita...
Vai in cucina e ti cade l'occhio sul lievito, che se non ti sbrighi a usarlo ti va a male...breve verifica degli ingredienti base e si parte: lievitino! Quello che ne sarà poi di lui è un problema che affronterò domani!


Per il lievitino:
20 gr di lievito di birra
200 cl di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
farina manitoba q.b.

Far sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere lo zucchero e far riposare 10 minuti.
Versare in una terrina e aggiungere poco per volta la farina e impastare. Il composto deve risultare morbido, quasi liquido.
Lasciare riposare almeno qualche ora in un luogo tiepido.
Insomma, il mio lievitino ha aspettato tutta la notte, domenica mattina l'ho diviso in 2: una parte per le preparazioni dolci e una per quelle salate, e ho avuto di che pasticciare tutto il pomeriggio!

La prima creazione è stata questa pizza foggiana (eh sì, al richiamo della terra d'origine non si può resistere!), tanto buona quanto semplice da preparare.


Ingredienti:
Pasta per il pane (leggi post)
pomodori pachino
olio evo
sale
origano
aglio

Si procede intanto con la preparazione della pasta base, secondo me per queste preparazioni non c'è bisogno di seguire delle dosi: se il lievitino è attivo, potete anche fare un po' di impasto in più, e magari congelarlo per quando non avreste molto tempo... L'unico consiglio, secondo me, è quello di non lesinare nell'uso di farina perché se la quantità di lievito è troppa rispetto alla farina, poi se ne sente il sapore. Direi che per un panetto di lievito 500 gr di farina è il minimo...
Insomma, si prende il panetto, si aggiunge acqua tiepida, farina (io uso sempre la manitoba per le preparazioni lievitate) e il sale e si impasta a lungo (che a me mi rilassa!!!). L'impasto stavolta non deve essere troppo molle, deve potersi impastare con le mani sulla spianatoia e non appiccicarsi eccessivamente alle mani. Si fa poi una palla, si incide a croce e si lascia  lievitare per almeno un'ora e comunque finché non è raddoppiata di volume. Quando la pasta è lievitata, si rimpasta velocemente ed è pronta per tutti gli usi che ne volgiamo fare!
Per la pizza, stendere uno strato di pasta di circa 1,5/2 cm una teglia antiaderente e ben oliata. Prendete dei pomodori pachino e tagliateli a metà, conditeli con olio, sale, origano e aglio tritato e distribuiteli "a faccia in giù" sull'impasto premendo leggermente. Condite tutto con un filo d'olio, altro sale e origano e far lievitare per un'altra ora.
Quando la pizza sarà cresciuta, infornatela (a forno freddo) a 200°C per 20 minuti circa (dipende dal forno!)

Secondo me questa pizza fa proprio estate!!!

giovedì 25 marzo 2010

Mini panini al sesamo

E' anche per ricette come questa che ho deciso di iniziare questo blog...
Quando voglio fare qualcosa di nuovo in cucina, la prima cosa che faccio è un giro sulla rete per vedere le varie ricette e varianti ma poi, quasi sempre, non ne prendo nota e mi ritrovo poi a mangiarmi le mani perché non posso rifarle...
Per questi panini, che devo dire sono buonissimi e morbidissimi, la ricetta base l'ho presa qui , ho poi aggiunto il sesamo e li ho cotti vuoti, per poi riempirli come dei normali mini-panini. L'anno scorso ne ho fatto quintali per l'aperitivo al bar del mio compagno ma poi, finita la bella stagione, erano passati un po' nel dimenticatoio...
La foto è proprio dell'anno scorso, è una delle mille foto che ho fatto nel corso degli anni in attesa di decidermi e creare un mio blog :)
I hope you'll enjoy it!!



Ingredienti:
550 gr. farina manitoba
250 gr. latte
50 gr. olio d'oliva
30 gr. zucchero
10 gr. sale
1 cubetto lievito di birra
1 uovo intero + un tuorlo per spennellare 
semi di sesamo

Mettete la farina in un recipiente abbastanza capiente, aggiungete l'olio, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte tiepido e impastate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio (con l'impastatore elettrico è il massimo, vi risparmiate un sacco di fatica e il risultato è migliore!). Aggiungere il sale e impastare un altro po', per farlo amalgamare (mi raccomando, unite il sale alla fine perché pare possa creare problemi alla lievitazione), coprite con un panno pulito e fate lievitare, in un posto lontano da correnti d'aria e preferibilmente mite, per un'ora almeno o comunque finché l'impasto non sia raddoppiato.
A questo punto, impastate di nuovo per poco tempo e formate delle palline. Cospargete la superficie con del tuorlo d'uovo e i semi di sesamo. Lasciate lievitare ancora per mezz'ora e infornate a 200°C per 10-15 minuti (sempre meglio controllare, la cottura dipende molto dal forno che si usa!!)

martedì 23 marzo 2010

Insalata ricca con bacon croccante

Dieta o non dieta: questo è il problema!
La primavera è arrivata e con essa anche la voglia di rimettersi in forma...ecco perché giorni fa, tanto per tenersi leggeri, ho deciso di cenare con un'insalatina... Peccato che poi la parte golosa di me ha preso il sopravvento e da una cena leggera che doveva essere alla fine ne è scaturita quest'insalata che non dico sia come un piatto di lasagne ma leggera leggera non è... o almeno credo...
L'accostamento di sapori è tra i miei preferiti: c'è la frutta, che trovo buonissima con il salato e c'è il bacon (quello inglese, non la pancetta), che dà quel tocco "english" che tanto mi piace.
Ovviamente libero spazio alle interpretazioni, per esempio ci starebbero benissimo le noci oppure i semi di girasole (che dicono facciano bene perché contengono diversi elementi nutritivi preziosi) e secondo me non può mancare una spruzzata di aceto balsamico che non ho messo per fare la foto per paura che rovinasse la composizione!!!


Ecco cosa ci ho messo:

Ingredienti (per 2/3 persone)
1 pianta piccola di insalata iceberg
1 mela granny smith
100 gr di emmental o simile
6 fette di bacon
10 ravanelli
sale 
olio

Si procede come per una semplice insalata (la mela potete anche metterla con la buccia, basta che sia ben lavata!). Aggiungete il formaggio tagliato a dadini. Scaldate per bene una piastra antiaderente (io uso il testo romagnolo) e fate abbrustolire il bacon sulla piastra (a me piace croccante!), non serve aggiungere olio, basta quello del bacon. Fatelo a pezzetti e aggiungete all'insalata. Condite come più vi piace e... BUONA DIETA!!!

domenica 14 marzo 2010

Curry di verdure alla thailandese

Non vi capita mai, a volte, di avere una voglia irrefrenabile di cibo esotico, speziato e appagante?
Di impronta thailandese e imparata da un amico in tutt'altra parte del mondo, questa ricetta è facilissima da preparare, sana e gustosissima! 
Per prepararla ci vogliono, in proporzioni variabili (a vostro piacere):
Ingredienti:
patate
carote
cipolle
cavolo siciliano
curry in polvere
latte di cocco (attenzione a non prendere la variante per dolci!)
sale
olio evo



Pulite e tagliate le verdure in pezzi più o meno della stessa grandezza. Portate a ebollizione abbondante acqua salata e lessare separatamente e per pochi minuti le verdure ad eccezione della cipolla. Un consiglio per risparmiare tempo: carote, patate e cavolo potete lessarli insieme (circa 6-7 minuti) ma non vi conviene unire l'ocra che ha bisogno di al massimo 3 minuti di cottura altrimenti quando si ripassa in padella si disfa completamente senza lasciare traccia!
Scolate le verdure e mettete da parte. In una padella fate scaldare un po' di olio evo e fate soffriggere per qualche minuto la cipolla. Unite tutte le verdure e fate soffriggere a fuoco non troppo alto per 10 minuti scarsi.
Aggiungete la polvere di curry e il latte di cocco (per le dosi regolatevi assaggiando, è una questione di gusti, state tranquilli però che il latte di cocco ha un sapore delicatissimo!), abbassare il fuoco, coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti (quando le patate sono cotte, è cotto tutto!).

Potete mangiare questo curry con quello che volete: filetto di pesce, pollo, gamberi...insomma, quello che vi va! Io qui ho cotto dei filetti di cernia nella stessa padella in cui ho preparato il curry, aggiungendo solo un filo d'olio, in modo che si insaporisse leggermente. Ho poi lessato a parte un po' di riso basmati per accompagnare...


mercoledì 10 marzo 2010

Panna cotta e sorbetto di lamponi

Non avevo mai fatto la panna cotta se non con il preparato che si compra al supermercato pensando chissà quali difficoltà nascondesse questa ricetta...bè, ho scoperto che fare la panna cotta con il metodo tradizionale è più facile (e più economico)...ma perché non me lo ha mai detto nessuno??
Quella dell'altra sera è stata una semplice rivisitazione della panna cotta tradizionale rivista in chiave cheesecake, l'aggiunta dei lamponi è stata del tutto casuale (erano in offerta!!!) ma sono proprio le cose che succedono per caso quelle che ci danno più soddisfazione, no? Ecco cosa ho combinato:

Ingredienti 
(dosi per 4 persone)
500 ml di panna fresca
250 gr di zucchero (150 per la panna, 100 per i lamponi)
3 fogli di colla di pesce (circa 5 gr)
vaniglia
4 biscotti tipo digestive
una noce di burro
lamponi surgelati 

Prima di tutto si mettono a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina finché nn si ammorbidiscono (circa 10 minuti)
In un pentolino versate la panna, la vaniglia, lo zucchero e mettere sul fuoco (attenzione perché non bisogna portare a ebollizione). Quando si è raggiunta la temperatura giusta, togliete dal fuoco, aggiungete i fogli di gelatina strizzati e mescolate bene per farli sciogliere completamente.
Prendete i biscotti e riduceteli in briciole, aggiungete una noce di burro fuso e mescolate bene. Mettete il composto di biscotti sul fondo di 4 stampini individuali (o una grande se preferite) e compattate bene con un cucchiaino. Versate poi la panna, fino riempire gli stampini.
Per il sorbetto di lamponi ho semplicemente frullato con il minipimer i lamponi (ancora surgelati) con lo zucchero...mmm che buoni!!!
Tenete la panna cotta in frigo per almeno 3 ore e servite con il sorbetto :)









lunedì 15 febbraio 2010

Vanilla muffin con glassa reale

Avete presente Nigella Lawson? Io la adoro, i suoi programmi mi ipnotizzano, le ricette mi stuzzicano...
Insomma, tempo fa fece questi muffin alla vaniglia, come al solito non ho scritto la ricetta ma mi ricordavo che per decorarli aveva fatto una glassa a base di zucchero a velo e albume, la glassa reale...
Volevo provare da tempo e finalmente domnica ho trovato il tempo...ecco il risultato...



La ricetta è piuttosto semplice, l'impasto è più consistente di quello del ciambellone, sembra una pasta frolla un po' sciolta...diciamo così...
Ingredienti per i muffin:
3 uova
175 gr di farina 00
175 gr di zucchero di canna
175 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
aroma di vaniglia

In una terrina unire tutti gli ingredienti (il burro non deve essere sciolto, si amalgama piano piano impastando con le fruste) e impastare a lungo con le fruste elettriche fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Distribuire l'impasto in 12 stampini per muffin e infornare a forno caldo (200 °C per 15 minuti)
That's it!

Ingredienti per la glassa reale:
1 albume
300 gr di zucchero a velo
qualche goccia di limone

Si sbattono per bene gli albumi con lo zucchero fino ad avere un composto liscio e brillante, si aggiungono poi alcune gocce di limone per dare maggiore lucidità.

Un consiglio: la glassa indurisce subito, dunque preparatela all'ultimo e stendetela con una certa fretta!
Per le decorazioni, avevo delle smarties e un gel per decroazioni made in usa (me lo ha regalato sempre lei, ma non la nomino se no mi sfotte!!!) ma lì c'è solo da dare sfogo alla fantasia!

Dimenticavo!!! Nella glassa ho aggiunto anche una goccia di colorante rosso per alimenti (ho usato quello in gel) per dare un tocco colorato!!!






domenica 7 febbraio 2010

Che bella pita!! ...ma anche lo tzaziki non scherza...

Ecco perché mi piace cucinare: metti insieme 3 ingredienti, segui alcune semplici regole (semplici se le sai, altrimenti stai bene a provare!!) e ecco che ti escono fuori delle cose fantastiche..tipo le pite che ho fatto ieri...
Con qualche amico avevamo organizzato questa cena a tema, e il tema era la Grecia. Io se penso Grecia penso tzatziki e se penso tzaziki penso pita, e dato che ho sempre la famosa farina e il libro che mi ha regalato mia sorella (sì, mia sorella mi conosce e mi regala sempre cose che adoro!!!) allora mi sono messa a impastare queste pite, senza troppe aspettative a dire il vero...
Invece sono venute fantastiche!! Io non lo so perché.. secondo me è l'olio che ci si mette sopra prima di mettere la pasta a lievitare o chissà cosa.. però voglio dire una cosa, la prima infornata avevo steso le pite con le mani e non si sono gonfiate benissimo, invece le altre le ho stese col mattarello e sono venute perfette, delle tasche perfette da aprire e riempire a piacere..uno spettacolo!

Ecco la ricetta, ripresa para para dal libro

350 gr di farina 00
125 ml di acqua
10 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di sale

Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida e lo zucchero, quindi lasciate fermentare per un quarto d'ora.
In una capiente terrina setacciate la farina, aggiungete il sale e versate il lievito sciolto, cominciando ad impastare, aggiungendo al bisogno altra acqua tiepida. Dovrete ottenere un impasto sodo e elastico, che ungerete con olio di oliva. Lasciate lievitare per almeno un'ora, coperto da un canovaccio, poi dividete in 16 pagnottelle. Stendete ciascuna con il mattarello sulla spianatoia a formare dischi piuttosto sottili. Mettete sulla piastra da forno coperta di carta oleata e cucete in forno preriscaldato a 200°C per 7-8 minuti.

Dunque ricapitolando: seguire le dosi, impastare a lungo (meglio con l'impastatore elettrico), fare una palla con l'impasto e ungerlo bene in superficie, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare, fare le palline e stendere col mattarello...

Per lo tzaziki, invece, ho letto qua e là varie ricette e alla fine ecco come ho fatto: 

Ho preso 3 cetrioli non molto grandi, li ho sbucciati, tagliati in 4, tolto i semi (è la parte più acquosa) e poi fatti a pezzetti. Li ho cosparsi con del sale fino e lasciati stare per circa un'ora. Poi ho scolato tutta l'acque che hanno tirato fuori, li ho sminuzzati con la mezza luna, messi in un canovaccio e strizzati di nuovo.
Insomma, il risultato deve essere una politiglia il meno acquosa possibile.
Poi ho preso uno spicchio d'aglio, l'ho spremuto e aggiunto a 500 gr di yogurt greco (quello della Fage), ho aggiunto i cetrioli, qualche goccia di limone e lasciato riposare per almeno un apio d'ore, in modo che lo yogurt si insaporisca.




domenica 31 gennaio 2010

Toffee brownie



Mi sono scoperta negli ultimi due anni un'amante della cucina dei paesi anglosassoni, in particolare dei dolci e il brownie è di certo il mio preferito.
La ricetta per questi l'ho preso da un libro comprato da mia sorella a Londra, e devo dire che il risultato è stato ottimo. Anche perché non sono proprio bravissima con i dolci, nel senso che se anche ci si discosta di poco dalla ricetta è facile fare un vero pasticcio e la precisione non è tra le mie doti!! Comunque, considerando che gli ingredienti per questi brownie li ho dosati un po' a occhio perché la bilancia aveva deciso di non funzionare del tutto, sono proprio soddisfatta...
Ecco la ricetta: 

350 gr di cioccolato fondente (50-60% di cacao) a pezzi
250 gr di burro
3 uova grandi
250 gr di zucchero di canna muscovado
85 gr di farina
1 cucchiaio di lievito per dolci (mezza bustina ca)

1.      Scaldare il forno a 160°c (se avete il forno a gas mettetelo a 3, se avete il forno ventilato a 140°C), imburrate e infarinate una teglia da forno quadrata da circa 23 cm. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato insieme al burro mescolando bene, poi lasciar raffreddare.
2.      Sbattete le uova con la frusta elettrica finché non saranno ben gonfie e spumose (cambiano colore, diventano molto chiare), aggiungete lo zucchero e continuare a mescolare. Unire lentamente il composto ci cioccolato e burro, poi il lievito e continuate a impastare.
3.      Versata il composto nello stampo e infornate per 30-35 min, oppure finché il dolce non sarà sodo. Potete verificare la cottura inserendo uno stuzzicadenti al centro, dovrebbe attaccarsi leggermente allo stecchino. E’ normale che rimanga un po’ soffice al centro ma si solidificherà raffreddandosi.
4.      Lasciate raffreddare su una griglia (in modo che circoli l’aria anche sotto, io l’ho messo sulla griglia del forno) per almeno un’ora, poi tagliare a forma di quadrato e lasciate freddare completamente, sempre sulla griglia.





giovedì 28 gennaio 2010

Piovono polpette!

Bando alle ciance, oggi polpette! La ricetta mi è stata tramandata a voce (o meglio, oralmente, visto che da piccola ne avrò mangiate non so quante!!!) e ogni tanto mi viene voglia di rispolverare vecchie ricette.
Le polpette in questione sono abbastanza semplici ma hanno come punto forte il fatto di essere buonisime sia calde sia fredde...a dire la verità ad essere davvero fredde non ci arrivano spesso!
La ricetta è questa ma è sempre meglio regolarsi di volta in volta secondo il proprio gusto:

500 gr di carne di bovino macinata
2 uova
3 manciate di mollica di pane (meglio se raffermo, così è anche più facile da sbriciolare)
1 spicchio di aglio tritato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo
sale, pepe q.b.
origano e olio per condire alla fine

Si impastano gli ingredienti e si formano delle polpette della grandezza desiderata.
Si soffriggono in poco olio, si scolano bene. Una volta cotte, metterle in un'insalatiera e condire con un po' di olio a crudo e origano...

Ora che ci penso...ma un po' di limone come ci starebbe? La prossima volta ci provo.

Con questa ricetta vorrei contribuire alla raccolta di "Sapore di Vaniglia"

martedì 26 gennaio 2010

Zuppa di porro e zucca

Ma chi lo dice che a Roma c'è sempre il sole!? Mi sembra che questo inverno non finisca mai e allora eccomi a consolarmi con una bella zuppa calda... Come quasi tutti i piatti che cucino, non c'è una ricetta vera e propria, parto da una base ma poi non ho abbastanza pazienza per seguire le indicazioni passo passo...
Questa zuppa è nata da Erba Viva (chi è del posto lo conosce!) mentre girovagavo con Ale (ebbene sì, sempre lui!!!) alla ricerca di una cena buona ed economica. Io avevo voglia di zuppa di porri, a lui i porri non piacciono tanto, è nata allora l'idea di questa zuppa porri e zucca... Vi dirò, proprio buona!
Per la preparazione (per 2 massimo 3 persone)
2 porri di media grandezza
1 quarto di zucca
sale
pepe
acqua
olio a crudo.

Si mettono a cuocere le verdure tagliate piccole in un o' d'olio, si lascia soffriggere per qualche minuto e poi si aggiunge dell'acqua calda o brodo vegetale (in altrenativa anche un po' di dado va bene) . La quantità di acqua dipende dalla consistenza che si vuole ottenere. Quando le verdure sono cotte, si passa al minipimer, si aggiusta di sale, un po' di pepe e un filo di olio a crudo...non sarà proprio originale ma con questo freddo....BUON APPETITO!!!

domenica 24 gennaio 2010

Pane rustico con broccoletti

Ragazzi, non è mica facile tenere un blog di cucina! Voglio dire: io cucino e mangio tutti i giorni ma al momento di fare la foto mi trovo davanti all'eterno dilemma: faccio la foto o mangio finché è caldo?? Be', a giudicare dal numero di post pubblicati finora la risposta è più che ovvia!!! Comunque, oggi voglio cimentarmi con il pane, che non potendo essere mangiato caldo dovrebbe permettermi di fare qualche bella foto...o almeno spero (non so ancora cosa mi inventerò per fare una lightbox decente!!).
L'idea del pane mi è venuta per due motivi fondamentali: il super forno tecnologico della mia nuova cucina non ancora degnamente battezzato e il fatto che mia sorella per Natale mi abbia regalto un ricettario sul pane e una serie di farine biologiche che stavano lì in attesa di essere impastate.
La ricetta è quella del pane comune arrotolato con dei broccoletti ripassati in padella.


Ingredienti:
1 kg di farina
400 gr di acqua
50 gr di lievito di birra
20 gr di sale
10 gr di miele

Per la preparazione si procede come il normale pane, alla seconda impastata si stende una sfoglia con il mattarello, si distribuiscono i broccoletti e sichiude a mo' di filone...questo è venuto piuttosto a ferro di cavallo per problemi logistici!!
Più tardi saprò dire se il risultato è buono!!!


sabato 9 gennaio 2010

Muffin castagne e cioccolato

Ecco il primo esperimento...dopo il pessimo tentativo di qualche settimana fa in cui, non si sa com'è, i muffin sono usciti...diciamo così...un po' schiacciati (!) ecco finalmente dei muffin come si deve!!!
Sono partita da una ricetta base che avevo annotato sul quaderno, presa chissà dove e poi con Ale abbiamo aggiunto quello che ci ispirava. Avevamo in frigo uno yogurt alle castagne ma sinceramente mi sembrava non sapesse di molto e invece...appena l'ho messo nell'impasto si è spigionato tutto il gusto e il profumo...i misteri dell'industria alimentare!!! Fatto sta che abbiamo deciso che quelli erano decisamente muffin alle castagne anche se le castagne, in realtà, ce ne sono ben poche :))

Ecco la ricetta:

225 gr di farina
1 uovo
250 gr di yogurt alle castagne
2 cucchiai di olio di semi
175 gr di zucchero di canna
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Mezzo torrone cioccolato e nocciole a pezzetti

Per la cottura, forno a 200 °C per 25 minuti circa

Buona merenda!!! :)