venerdì 18 novembre 2011

Risotto zucca e zucchine

Questo lo dovevo condividere perché è stata proprio una bella sorpresa.
Niente di nuovo, ma non lo avevo mai fatto e il risultato mi è piaciuto parecchio anche dal punto di vista estetico. Ero in frutteria cercando qualcosa per il pranzo e vedo queste zucchine bellissime e decido di prenderne per un risotto, la ragazza del negozio mi fa: "perché non ci metti pure la zucca?"...perché no?
In cucina mi rendo conto di non avere cipolla, poco male, mi dico, c'è un pezzo di porro...
Insomma, metto a soffriggere tutto insieme (fiori a parte) e improvviso un risottino, tanto bello quanto buono!


Per dovere di cronaca, dunque, ecco gli
Ingredienti
6/8 zucchine romanesche col fiore
un pezzetto di zucca
mezzo porro
500 gr di riso arborio
brodo vegetale
olio evo qb
pepe

Soffriggiamo le verdure in poco olio, tenendo da parte i fiori, aggiungiamo il riso, facciamo tostare leggermente e aggiungiamo poco brodo per volta, mescolando per non far attaccare.
A metà cottura aggiungiamo i fiori privati del pistillo e proseguiamo la cottura del riso.
Aggiustiamo di sale e infine un po' di pepe.

Ma quanto mi piace cucinare!!!

lunedì 14 novembre 2011

Carbonnades à la flamande

Un anno esatto, un po' per caso un po' no...
Ci pensavo da tanto, a voler tornare, ma poi nulla. Un anno particolare, tanti cambiamenti e tanta voglia di ricominciare... anche da qui.
E quale ricetta migliore se non una del cavoletto?
C'è poco da aggiungere, ho seguito passo passo e il risultato è perfetto, il piatto buonissimo e adatto a queste prime serate autunnali. Grazie Sigrid! :)
Riporto solo gli ingredienti, la ricetta la trovate qui.
Vi bacio... sono quasi emozionata.




Ingredienti:
spezzatino di manzo 1 kg
cipolle bianche 800 g
pancetta tesa 150 g
birra qb
pane raffermo 4 fette
senape all'antica
timo e alloro
zucchero 1 cucchiaio
aceto di vino 2 cucchiai

domenica 14 novembre 2010

Fagottini di verza con salsiccia e frutta secca

Questa ricetta la facevo spesso anni fa, avevo trovato al ricetta su un giornale ed era uno dei nostri piatti preferiti. Poi, come spesso accade, la ricetta è passata nel dimenticatoio... Per fortuna avevo tenuto la pagina di giornale in un quaderno dove segno, saltuariamente e disordinatamente, le ricette che più mi piacciono. Il giornale è Natural Style, Novembre 2003 (mamma mia, una vita fa!!!). Riporto di seguito la ricetta originale del giornale, dovessi perdere sto benedetto foglio che va in giro da 7 anni!!!



Ingredienti per 4 persone:
8 grandi foglie di verza
400 gr di salsiccia
1,5 dl di vino bianco
2 dl di brodo
70 gr di pistacchi
70 gr di uvetta
50 gr di prugne secche snocciolate
60 gr di burro
3 scalogni
sale e pepe

Scottiamo per due minuti le foglie di verza in acqua bollente e le asciughiamo con un telo.
Affettiamo gli scalogni e li facciamo rosolare con una noce di burro; aggiungiamo i pistacchi, le prugne tagliate a dadini e l'uvetta. Facciamo insaporire qualche minuto, uniamo la salsiccia e leviamo dal fuoco.
Aggiungiamo sale e pepe e lavoriamo bene l'impasto.
Distribuiamo sulle foglie di verza che chiuderemo a fagottino e legheremo con dello spago da cucina.
Disponiamo i fagottini in una teglia, irroriamo con il vino e 1 dl di brodo e cospargiamo con burro a fiocchetti.
Cuociamo in forno a 160° per un'ora, bagnando a metà cottura con il brodo rimasto.

sabato 6 novembre 2010

Grano cotto

Questo post è per mia nonna, che mi ha lasciato tantissime cose, senza che io neanche me ne rendessi conto...E' adesso che lei non c'è più che me ne sto accorgendo e mi ritrovo a portare avanti tradizioni che avevo dato per scontate ma che senza di lei, che ci teneva così tanto, rischierebbero di andare perdute...
Questo dolce lo faceva sempre il giorno dei morti, come vuole la tradizione foggiana, anche se a Foggia erano secoli che non ci tornava... 



Ingredienti:
grano tenero (meglio parboiled)
melograno
gherigli di noci
cioccolato fondente
vino cotto

Far cuocere il grano seguendo le indicazioni sulla confezione (io uso il grano parboiled che si compra al supermercato, ovviamente la ricetta originale prevede il grano del mulino, che deve stare a bagno e cuocere non so quanto), scolarlo e lasciarlo raffreddare.
Aggiungere i chicchi di melograno, la cioccolata a pezzetti e i gherigli di noce sminuzzati.
Per finire, prima di servirlo (altrimenti il grano assorbe tutto il vino, diventa scuro e si indurisce), aggiungere il vino cotto.

lunedì 18 ottobre 2010

Crostata limone e meringa

Domenica dedicata alla pulizia del giardino e già avevo perso ogni speranza di potermi dedicare un po' alla cucina... Un mare di rametti di potatura troppo ingombranti per farne fascine e così l'idea di eliminarli subito nel forno a legna ma poi, mica potevo lasciar sprecare tutto quel bel calore!!! Insomma, almeno un paio di crostate dovevo farle! Ed ecco la mia preferita!


Ingredienti
per la pasta frolla:
250 gr di farina
125 di burro
125 di zucchero
1 uovo e un tuorlo
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone non trattato

marmellata di limoni

per la meringa:
2 albumi monatti a neve
150 gr di zucchero a velo

Ho preparato una semplice crostata con la marmellata, senza però le solite striscioline centrali.
Ho fatto cuocere in forno il minimo indispensabile (non so dire quanto, col forno a legna era tutto diverso e ho controllato varie volte)
Ho preparato la meringa montando a neve ben ferma gli albumi e unendo piano piane lo zucchero con l'aiuto di un colino. Attenzione a mescolare con una forchetta e non con le fruste altrimenti viene fuori una glassa perché gli albumi si smontano!
Ho messo poi la meringa sulla crostata e rinfornato (forno elettrico stavolta) a 90°C per circa un'ora, finché la meringa si è solidificata...

giovedì 19 agosto 2010

Polpettine di pesce al limone

Evviva le ferie!!! Finalmente sono riuscita a dedicarmi un po' alla cucina, cosa che non facevo da un sacco: mi sono cimentata in queste polpettine di cui avevo letto la ricetta secoli fa sul Venerdì ma poi avevo perso e non ero più riuscita a rifare... Sarà anche un po' di calma in più di questi giorni, ho fatto mente locale, cercato di ricordarmi cosa ci mettevo, un po' fantasia, fortuna (che a me con le polpette di pesce serve sempre perché in passato ho creato delle vere schifezze!!!) e..voilà: buonissime, meravigliose, che soddisfazione!


Prima di dimenticarmi di nuovo la ricetta, eccole qui:

merluzzo e patate lesse in quantità  uguale
1 uovo (su circa 500 gr di pesce)
buccia di limone grattugiata
succo di limone (non molto)
semi di cumino pestati
sale
pepe
olio
pangrattato per impanare
poco olio per friggere

Mescolate con le mani il pesce e le patate con gli altri ingredienti, formare delle palline, impanare e friggere in poco olio.
Appena fritte sono più buone perché croccanti ma anche il giorno dopo sono buonissime!

Ve le consiglio!!



sabato 7 agosto 2010

Melanzane ripiene

Tenere un blog di cucina è un po' come tenere un diario, rileggendolo poi ci si rende conto di alcune cose che fino ad allora si erano ignorate: nel mio caso parlo del fatto di cucinare molto più spesso di quanto non credessi, ricette tramandate dalla famiglia...e io che pensavo di essere una sperimentatrice! E' vero anche che negli ultimi mesi ho così poco tempo da dedicare alla cucina che quando ci riesco è solo per preparare qualcosa di cui ho davvero voglia e raramente per provare qualcosa di nuovo...
Le melanzane ripiene come le hanno insegnate a me sono molto molto semplici, anche come sapore, niente carne, niente pesce, solo melanzane, pane e qualche condimento...



Ingredienti: 
melanzane,
pane raffermo,
pomodori,
capperi,
aglio,
basilico,
sale,
olio.

Prendiamo delle melanzane del tipo lungo, non molto grandi, le tagliamo a metà nel senso della lunghezza e le svuotiamo con un coltellino facendo attenzione a non bucarne il fondo. Sminuzziamo la polpa estratta, aggiungiamo mollica di pane, pomodori tagliati a dadini, capperi, basilico, mollica di pane (meglio se raffermo), aglio tritato, sale e olio. Mescoliamo bene e riempiamo le barchette di melanzane con il composto.
Un'altro filo d'olio e inforniamo a 200 °C finché le melanzane non risulteranno ben cotte e dorate in superficie (circa 40 minuti). Meglio mangiarle tiepide o fredde.
Buon appetito!