sabato 6 novembre 2010

Grano cotto

Questo post è per mia nonna, che mi ha lasciato tantissime cose, senza che io neanche me ne rendessi conto...E' adesso che lei non c'è più che me ne sto accorgendo e mi ritrovo a portare avanti tradizioni che avevo dato per scontate ma che senza di lei, che ci teneva così tanto, rischierebbero di andare perdute...
Questo dolce lo faceva sempre il giorno dei morti, come vuole la tradizione foggiana, anche se a Foggia erano secoli che non ci tornava... 



Ingredienti:
grano tenero (meglio parboiled)
melograno
gherigli di noci
cioccolato fondente
vino cotto

Far cuocere il grano seguendo le indicazioni sulla confezione (io uso il grano parboiled che si compra al supermercato, ovviamente la ricetta originale prevede il grano del mulino, che deve stare a bagno e cuocere non so quanto), scolarlo e lasciarlo raffreddare.
Aggiungere i chicchi di melograno, la cioccolata a pezzetti e i gherigli di noce sminuzzati.
Per finire, prima di servirlo (altrimenti il grano assorbe tutto il vino, diventa scuro e si indurisce), aggiungere il vino cotto.

lunedì 18 ottobre 2010

Crostata limone e meringa

Domenica dedicata alla pulizia del giardino e già avevo perso ogni speranza di potermi dedicare un po' alla cucina... Un mare di rametti di potatura troppo ingombranti per farne fascine e così l'idea di eliminarli subito nel forno a legna ma poi, mica potevo lasciar sprecare tutto quel bel calore!!! Insomma, almeno un paio di crostate dovevo farle! Ed ecco la mia preferita!


Ingredienti
per la pasta frolla:
250 gr di farina
125 di burro
125 di zucchero
1 uovo e un tuorlo
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone non trattato

marmellata di limoni

per la meringa:
2 albumi monatti a neve
150 gr di zucchero a velo

Ho preparato una semplice crostata con la marmellata, senza però le solite striscioline centrali.
Ho fatto cuocere in forno il minimo indispensabile (non so dire quanto, col forno a legna era tutto diverso e ho controllato varie volte)
Ho preparato la meringa montando a neve ben ferma gli albumi e unendo piano piane lo zucchero con l'aiuto di un colino. Attenzione a mescolare con una forchetta e non con le fruste altrimenti viene fuori una glassa perché gli albumi si smontano!
Ho messo poi la meringa sulla crostata e rinfornato (forno elettrico stavolta) a 90°C per circa un'ora, finché la meringa si è solidificata...

giovedì 19 agosto 2010

Polpettine di pesce al limone

Evviva le ferie!!! Finalmente sono riuscita a dedicarmi un po' alla cucina, cosa che non facevo da un sacco: mi sono cimentata in queste polpettine di cui avevo letto la ricetta secoli fa sul Venerdì ma poi avevo perso e non ero più riuscita a rifare... Sarà anche un po' di calma in più di questi giorni, ho fatto mente locale, cercato di ricordarmi cosa ci mettevo, un po' fantasia, fortuna (che a me con le polpette di pesce serve sempre perché in passato ho creato delle vere schifezze!!!) e..voilà: buonissime, meravigliose, che soddisfazione!


Prima di dimenticarmi di nuovo la ricetta, eccole qui:

merluzzo e patate lesse in quantità  uguale
1 uovo (su circa 500 gr di pesce)
buccia di limone grattugiata
succo di limone (non molto)
semi di cumino pestati
sale
pepe
olio
pangrattato per impanare
poco olio per friggere

Mescolate con le mani il pesce e le patate con gli altri ingredienti, formare delle palline, impanare e friggere in poco olio.
Appena fritte sono più buone perché croccanti ma anche il giorno dopo sono buonissime!

Ve le consiglio!!



sabato 7 agosto 2010

Melanzane ripiene

Tenere un blog di cucina è un po' come tenere un diario, rileggendolo poi ci si rende conto di alcune cose che fino ad allora si erano ignorate: nel mio caso parlo del fatto di cucinare molto più spesso di quanto non credessi, ricette tramandate dalla famiglia...e io che pensavo di essere una sperimentatrice! E' vero anche che negli ultimi mesi ho così poco tempo da dedicare alla cucina che quando ci riesco è solo per preparare qualcosa di cui ho davvero voglia e raramente per provare qualcosa di nuovo...
Le melanzane ripiene come le hanno insegnate a me sono molto molto semplici, anche come sapore, niente carne, niente pesce, solo melanzane, pane e qualche condimento...



Ingredienti: 
melanzane,
pane raffermo,
pomodori,
capperi,
aglio,
basilico,
sale,
olio.

Prendiamo delle melanzane del tipo lungo, non molto grandi, le tagliamo a metà nel senso della lunghezza e le svuotiamo con un coltellino facendo attenzione a non bucarne il fondo. Sminuzziamo la polpa estratta, aggiungiamo mollica di pane, pomodori tagliati a dadini, capperi, basilico, mollica di pane (meglio se raffermo), aglio tritato, sale e olio. Mescoliamo bene e riempiamo le barchette di melanzane con il composto.
Un'altro filo d'olio e inforniamo a 200 °C finché le melanzane non risulteranno ben cotte e dorate in superficie (circa 40 minuti). Meglio mangiarle tiepide o fredde.
Buon appetito!

giovedì 29 luglio 2010

Lampascioni sottolio

Avete mai provato a fare delle foto a un barattolo di sottolio?? Io non ci sono riuscita in nessun modo, anzi, se avete dei consigli vi prego di darmene! In ognuna mi vedevo io riflessa e deformata, con un nasone enorme (non che abbia un naso francese) ma tant'è...per questa ricetta, mi sono dovuta accontentare di riprendere la materia prima...che poi sono anche fotogenici questi lampascioni, no?


Per la preparazione: pulire i lampascioni, attenzione perché cacciano un liquido vischioso e appoccicosissimo, sciacquarli accuratamente e lessarli per circa 20 minuti (in acqua leggermente salata e già bollente a cui avremo aggiunto circa un terzo di aceto bianco).
I lampascioni devono risultare appena scottati, quindi croccanti.
Scolare e metterli in barattoli di vetro sterilizzati. Aggiungere peperoncino, odori a piacere (io ho messo l'alloro) e coprire con olio di oliva. Chiudere i barattoli e procedere alla sterilizzazione. Lasciar riposare per un paio di mesi prima di consumarli.
Mi raccomando: i lampascioni troppo cotti non sono molto buoni, quindi poca cottura e sterilizzazione il minimo indispensabile!!!
Tra due mesi vi dirò i miei come sono venuti!!!! 

sabato 3 luglio 2010

Carbonara di vitalbo

E' il primo giorno ormai da mesi che trovo finalmente il tempo di sedermi un attimo in tranquillità e postare una ricettina...che mesi intensi!!! A questa ricetta ci pensavo da un sacco, sulla scia della cara Terry e delle sue meravigliose erbette!
La passione per le erbe selvatiche me l'ha trasmessa mio padre, con il quale da piccola andavo in giro raccogliendo una gran varietà di frutti, funghi e erbe varie...
Tra queste la mia preferita è senz'altro  il vitalbo, o vitalba come ho letto su internet cercando di capire di che pianta si trattasse. Il sapore è amarognolo, simile a quello degli asparagi selvatici ma è molto più facile da trovare! E' buonissimo sia con la pasta, sia a frittata, ma attenzione, perché in grosse quantità è tossico (tranquille, molte piante lo sono, anche il prezzemolo lo è!), dunque vanno consumate solo le cime dei germogli e un consiglio: non raccoglietelo mai vicino al mare...non so per quale motivo ma quello che cresce lì è fortissimo e irritante...ve lo assicuro, ho provato sulla mia pelle, sono stata due ore con gli occhi che bruciavano solo per averlo messo sul fuoco!!!
Be'...rileggevo quello che ho scritto, spero di non avervi spaventato...è veramente ottimo e come tutte le cose basta usarlo con criterio....

La ricetta è semplice semplice (per 3-4 persone):
Lavate e pulite il vitalbo, mettetelo in un pentolino con un po' di olio e sale e lasciate cuocere con il coperchio e a fuoco finché non diventa tenero (in genere circa 15 minuti), se necessario aggiungere un po' di acqua.
A parte sbattete un paio di tuorli e emulsionateli con l'olio di cottura del vitalbo che avrete fatto intiepidire per non cuocere l'uovo.
Lessate 300 gr di troccoli freschi (in alternativa spaghetti alla chitarra), scolate e unite il condimento mescolando velocemente.
Servite subito perché come la carbonara tradizionale, l'uovo tende a rapprendersi.
Bon Appétit


martedì 11 maggio 2010

panini, panini, panini...

Magari qualcuno se lo chiede, magari no...ci sono, distrutta per l'apertura del nostro furgoncino ma anche felicissima per l'entusiasmo con cui è stato accolto dai clienti... :)))
Qui stavamo chiudendo, sabato sera..o meglio, domenica mattina, visto che erano le 6!!! Loro sono "i soci" :))






E' vero, sono super impegnata e purtroppo non ho molto tempo per il blog (sob, sob..) ma conto di tornare prestissimo....
Un abbraccio a tutte/i...
Nel frattempo continuo a seguire le mie foodblogger preferite :)))