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martedì 20 aprile 2010

tacos di carne (una domenica messicana)

Con questo post vorrei sfatare il mito che la cucina messicana è una cucina complicata e necessariamente piccante... Sarà per una serie di esperienze personali che mi hanno portato ad amare il Messico, trovo che la cucina di questo paese sia meravigliosa e per niente stancante: potrei mangiare tacos tutti i giorni! Tant'è che in questa settimana di assenza è proprio quello che ho fatto, grazie all'arrivo degli zii messicani che ci hanno coccolato e rimpinzato di cose buone tutti i giorni!
Insomma, ecco un pranzo domenicale stile messicano: tortillas di mais, carne alla brace, guacamole, cipolle e patate al cartoccio e salsa piccante.... y ya esta!


Per le tortillas di mais è semplicissimo: si fa un impasto di farina di mais (io uso sempre la maseca) e acqua tiepida, l'impasto deve essere morbido ma deve potersi lavorare con le mani. Si fa riposare una mezz'ora, poi si fanno delle palline di circa 4 cm di diametro e si stendono con la tortillera (se l'avete!) oppure con il mattarello. Si cuocono poi su una piastra ben calda, circa 2 minuti per lato. Se sono fatte bene, dovrebbero gonfiarsi.
Le tortillas sono la base per qualsiasi accompagnamento, un po' come da noi il pane.
Secondo me però la carne alla brace è il top!!E qui vorrei sfatare un altro mito: i tacos non sono altro che tortillas ripiene di "qualcosa", dunque niente cose strane... la carne alla brace è perfetta!
Ecco come preparare un taco di carne asada: si prende una tortillas, ci ci mette sopra un po' di carne (non molta, se no non si chiude!) aggiungete quello che più vi piace: cipolla, pomodoro, fagioli, insalata, formaggio...insomma, libero sfogo alla fantasia! Se vi piace un po' di salsa piccante e un po' di limone (i miei parenti messicani lo usano molto dappertutto e d evo dire che non sbagliano!) arrotolate a mo' di sigaro e voilà! QUE VIVA MEXICO!!



domenica 14 marzo 2010

Curry di verdure alla thailandese

Non vi capita mai, a volte, di avere una voglia irrefrenabile di cibo esotico, speziato e appagante?
Di impronta thailandese e imparata da un amico in tutt'altra parte del mondo, questa ricetta è facilissima da preparare, sana e gustosissima! 
Per prepararla ci vogliono, in proporzioni variabili (a vostro piacere):
Ingredienti:
patate
carote
cipolle
cavolo siciliano
curry in polvere
latte di cocco (attenzione a non prendere la variante per dolci!)
sale
olio evo



Pulite e tagliate le verdure in pezzi più o meno della stessa grandezza. Portate a ebollizione abbondante acqua salata e lessare separatamente e per pochi minuti le verdure ad eccezione della cipolla. Un consiglio per risparmiare tempo: carote, patate e cavolo potete lessarli insieme (circa 6-7 minuti) ma non vi conviene unire l'ocra che ha bisogno di al massimo 3 minuti di cottura altrimenti quando si ripassa in padella si disfa completamente senza lasciare traccia!
Scolate le verdure e mettete da parte. In una padella fate scaldare un po' di olio evo e fate soffriggere per qualche minuto la cipolla. Unite tutte le verdure e fate soffriggere a fuoco non troppo alto per 10 minuti scarsi.
Aggiungete la polvere di curry e il latte di cocco (per le dosi regolatevi assaggiando, è una questione di gusti, state tranquilli però che il latte di cocco ha un sapore delicatissimo!), abbassare il fuoco, coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti (quando le patate sono cotte, è cotto tutto!).

Potete mangiare questo curry con quello che volete: filetto di pesce, pollo, gamberi...insomma, quello che vi va! Io qui ho cotto dei filetti di cernia nella stessa padella in cui ho preparato il curry, aggiungendo solo un filo d'olio, in modo che si insaporisse leggermente. Ho poi lessato a parte un po' di riso basmati per accompagnare...


domenica 7 febbraio 2010

Che bella pita!! ...ma anche lo tzaziki non scherza...

Ecco perché mi piace cucinare: metti insieme 3 ingredienti, segui alcune semplici regole (semplici se le sai, altrimenti stai bene a provare!!) e ecco che ti escono fuori delle cose fantastiche..tipo le pite che ho fatto ieri...
Con qualche amico avevamo organizzato questa cena a tema, e il tema era la Grecia. Io se penso Grecia penso tzatziki e se penso tzaziki penso pita, e dato che ho sempre la famosa farina e il libro che mi ha regalato mia sorella (sì, mia sorella mi conosce e mi regala sempre cose che adoro!!!) allora mi sono messa a impastare queste pite, senza troppe aspettative a dire il vero...
Invece sono venute fantastiche!! Io non lo so perché.. secondo me è l'olio che ci si mette sopra prima di mettere la pasta a lievitare o chissà cosa.. però voglio dire una cosa, la prima infornata avevo steso le pite con le mani e non si sono gonfiate benissimo, invece le altre le ho stese col mattarello e sono venute perfette, delle tasche perfette da aprire e riempire a piacere..uno spettacolo!

Ecco la ricetta, ripresa para para dal libro

350 gr di farina 00
125 ml di acqua
10 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di sale

Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida e lo zucchero, quindi lasciate fermentare per un quarto d'ora.
In una capiente terrina setacciate la farina, aggiungete il sale e versate il lievito sciolto, cominciando ad impastare, aggiungendo al bisogno altra acqua tiepida. Dovrete ottenere un impasto sodo e elastico, che ungerete con olio di oliva. Lasciate lievitare per almeno un'ora, coperto da un canovaccio, poi dividete in 16 pagnottelle. Stendete ciascuna con il mattarello sulla spianatoia a formare dischi piuttosto sottili. Mettete sulla piastra da forno coperta di carta oleata e cucete in forno preriscaldato a 200°C per 7-8 minuti.

Dunque ricapitolando: seguire le dosi, impastare a lungo (meglio con l'impastatore elettrico), fare una palla con l'impasto e ungerlo bene in superficie, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare, fare le palline e stendere col mattarello...

Per lo tzaziki, invece, ho letto qua e là varie ricette e alla fine ecco come ho fatto: 

Ho preso 3 cetrioli non molto grandi, li ho sbucciati, tagliati in 4, tolto i semi (è la parte più acquosa) e poi fatti a pezzetti. Li ho cosparsi con del sale fino e lasciati stare per circa un'ora. Poi ho scolato tutta l'acque che hanno tirato fuori, li ho sminuzzati con la mezza luna, messi in un canovaccio e strizzati di nuovo.
Insomma, il risultato deve essere una politiglia il meno acquosa possibile.
Poi ho preso uno spicchio d'aglio, l'ho spremuto e aggiunto a 500 gr di yogurt greco (quello della Fage), ho aggiunto i cetrioli, qualche goccia di limone e lasciato riposare per almeno un apio d'ore, in modo che lo yogurt si insaporisca.




domenica 31 gennaio 2010

Toffee brownie



Mi sono scoperta negli ultimi due anni un'amante della cucina dei paesi anglosassoni, in particolare dei dolci e il brownie è di certo il mio preferito.
La ricetta per questi l'ho preso da un libro comprato da mia sorella a Londra, e devo dire che il risultato è stato ottimo. Anche perché non sono proprio bravissima con i dolci, nel senso che se anche ci si discosta di poco dalla ricetta è facile fare un vero pasticcio e la precisione non è tra le mie doti!! Comunque, considerando che gli ingredienti per questi brownie li ho dosati un po' a occhio perché la bilancia aveva deciso di non funzionare del tutto, sono proprio soddisfatta...
Ecco la ricetta: 

350 gr di cioccolato fondente (50-60% di cacao) a pezzi
250 gr di burro
3 uova grandi
250 gr di zucchero di canna muscovado
85 gr di farina
1 cucchiaio di lievito per dolci (mezza bustina ca)

1.      Scaldare il forno a 160°c (se avete il forno a gas mettetelo a 3, se avete il forno ventilato a 140°C), imburrate e infarinate una teglia da forno quadrata da circa 23 cm. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato insieme al burro mescolando bene, poi lasciar raffreddare.
2.      Sbattete le uova con la frusta elettrica finché non saranno ben gonfie e spumose (cambiano colore, diventano molto chiare), aggiungete lo zucchero e continuare a mescolare. Unire lentamente il composto ci cioccolato e burro, poi il lievito e continuate a impastare.
3.      Versata il composto nello stampo e infornate per 30-35 min, oppure finché il dolce non sarà sodo. Potete verificare la cottura inserendo uno stuzzicadenti al centro, dovrebbe attaccarsi leggermente allo stecchino. E’ normale che rimanga un po’ soffice al centro ma si solidificherà raffreddandosi.
4.      Lasciate raffreddare su una griglia (in modo che circoli l’aria anche sotto, io l’ho messo sulla griglia del forno) per almeno un’ora, poi tagliare a forma di quadrato e lasciate freddare completamente, sempre sulla griglia.