Quanta soddisfazione che mi dà la pasta madre! Dopo quasi un anno insieme, sembra che finalmente io e lei ci intendiamo alla perfezione, senza troppe regole o imposizioni...abbiamo trovato il nostro equilibrio!!
La dimostrazione sono questi meravigliosi panini al formaggio infornati stamattina dopo circa 18 ore di lievitazione, unica pecca, forse, leggermente spiccato l'acidulo della pasta: forse avrei dovuto farli lievitare meno o in un luogo più fresco, visto che la temperatura inizia a essere un po' alta per lievitazioni così lunghe.
Purtroppo (o per fortuna) non c'è una ricetta precisa: all'impasto tipico del pane (pasta madre e farina tipo 2) ho aggiunto parmigiano, pecorino, pancetta a cubetti (avanzo del frigo), sale, pepe e olio di oliva, tutto secondo gusto e ispirazione e per stavolta mi ha detto bene!!!
Ho fatto lievitare un pomeriggio e una notte (ma sarebbero bastate 10 ore) e informato per 25 minuti in forno caldo a 190°C
Buona Pasqua a tutti!
Adoro cucinare e provare sempre nuove ricette, che puntualmente perdo e non posso rifare... chissà se questo blog mi aiuterà
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sabato 4 aprile 2015
giovedì 20 novembre 2014
Torta di borragine
Dopo mesi e mesi eccomi di nuovo qui :)
Mattinata casalinga con tanto di spesa al mercato, dove ho trovato una borragine meravigliosa.
Colgo l'occasione per un pic nic al mare in piacevolissima compagnia (dopo tutta la pioggia di questi giorni il sole di oggi è una benedizione!) e per riprendere un po' in mano le mie cose...
Il risultato è stato ottimo, provare per credere!
Ingredienti:
(per la pasta)
150 gr di farina di grano tenero tipo 0
150 gr di farina di grano tenero integrale
60 gr di olio evo
100 gr di vino bianco
sale q.b.
(per il ripieno)
500 gr di ricotta di pecora
300 gr di borragine
2 uova
1 cipolla piccola
uva passa a piacere
un cucchiaio di parmigiano
sale, pepe e noce moscata q.b.
Lessare la borragine in abbondante acqua salata, nel frattempo, preparare la pasta amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Scolare e strizzare la borragine e farla intiepidire. Nel mixer unire tutti gli ingredienti del ripieno e sminuzzare fino a ottenere un composto omogeneo.
Dividere la pasta in due parti, stendere la prima e adagiare sul fondo di una teglia tonda da 25 cm, distribuire tutto il composto e coprire con un altro disco di pasta ottenuta con la seconda parte.
Chiudere i bordi pizzicandoli, bucare la superficie con uno stecchino e informare per 40 minuti a forno caldo a 190°C.
Lasciare intiepidire prima di servire.
Mattinata casalinga con tanto di spesa al mercato, dove ho trovato una borragine meravigliosa.
Colgo l'occasione per un pic nic al mare in piacevolissima compagnia (dopo tutta la pioggia di questi giorni il sole di oggi è una benedizione!) e per riprendere un po' in mano le mie cose...
Il risultato è stato ottimo, provare per credere!
Ingredienti:
(per la pasta)
150 gr di farina di grano tenero tipo 0
150 gr di farina di grano tenero integrale
60 gr di olio evo
100 gr di vino bianco
sale q.b.
(per il ripieno)
500 gr di ricotta di pecora
300 gr di borragine
2 uova
1 cipolla piccola
uva passa a piacere
un cucchiaio di parmigiano
sale, pepe e noce moscata q.b.
Lessare la borragine in abbondante acqua salata, nel frattempo, preparare la pasta amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Scolare e strizzare la borragine e farla intiepidire. Nel mixer unire tutti gli ingredienti del ripieno e sminuzzare fino a ottenere un composto omogeneo.
Dividere la pasta in due parti, stendere la prima e adagiare sul fondo di una teglia tonda da 25 cm, distribuire tutto il composto e coprire con un altro disco di pasta ottenuta con la seconda parte.
Chiudere i bordi pizzicandoli, bucare la superficie con uno stecchino e informare per 40 minuti a forno caldo a 190°C.
Lasciare intiepidire prima di servire.
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martedì 20 aprile 2010
tacos di carne (una domenica messicana)
Con questo post vorrei sfatare il mito che la cucina messicana è una cucina complicata e necessariamente piccante... Sarà per una serie di esperienze personali che mi hanno portato ad amare il Messico, trovo che la cucina di questo paese sia meravigliosa e per niente stancante: potrei mangiare tacos tutti i giorni! Tant'è che in questa settimana di assenza è proprio quello che ho fatto, grazie all'arrivo degli zii messicani che ci hanno coccolato e rimpinzato di cose buone tutti i giorni!
Insomma, ecco un pranzo domenicale stile messicano: tortillas di mais, carne alla brace, guacamole, cipolle e patate al cartoccio e salsa piccante.... y ya esta!
Ecco come preparare un taco di carne asada: si prende una tortillas, ci ci mette sopra un po' di carne (non molta, se no non si chiude!) aggiungete quello che più vi piace: cipolla, pomodoro, fagioli, insalata, formaggio...insomma, libero sfogo alla fantasia! Se vi piace un po' di salsa piccante e un po' di limone (i miei parenti messicani lo usano molto dappertutto e d evo dire che non sbagliano!) arrotolate a mo' di sigaro e voilà! QUE VIVA MEXICO!!
Insomma, ecco un pranzo domenicale stile messicano: tortillas di mais, carne alla brace, guacamole, cipolle e patate al cartoccio e salsa piccante.... y ya esta!
Per le tortillas di mais è semplicissimo: si fa un impasto di farina di mais (io uso sempre la maseca) e acqua tiepida, l'impasto deve essere morbido ma deve potersi lavorare con le mani. Si fa riposare una mezz'ora, poi si fanno delle palline di circa 4 cm di diametro e si stendono con la tortillera (se l'avete!) oppure con il mattarello. Si cuocono poi su una piastra ben calda, circa 2 minuti per lato. Se sono fatte bene, dovrebbero gonfiarsi.
Le tortillas sono la base per qualsiasi accompagnamento, un po' come da noi il pane.
Secondo me però la carne alla brace è il top!!E qui vorrei sfatare un altro mito: i tacos non sono altro che tortillas ripiene di "qualcosa", dunque niente cose strane... la carne alla brace è perfetta!Ecco come preparare un taco di carne asada: si prende una tortillas, ci ci mette sopra un po' di carne (non molta, se no non si chiude!) aggiungete quello che più vi piace: cipolla, pomodoro, fagioli, insalata, formaggio...insomma, libero sfogo alla fantasia! Se vi piace un po' di salsa piccante e un po' di limone (i miei parenti messicani lo usano molto dappertutto e d evo dire che non sbagliano!) arrotolate a mo' di sigaro e voilà! QUE VIVA MEXICO!!
mercoledì 31 marzo 2010
(Simil) croissant rustici ...lievito parte 2
L'idea di fare dei cornettini rustici per la colazione di Pasqua ce l'avevo da un po' ma non sapevo bene come fare... Avendo domenica impastato in dosi massicce, ho pensato, con la parte rimanente della pasta per il pane, di provare a stenderla e arrotolarla a mo' di croissant...Diciamo che il risultato non è proprio come questo ma complessivamente, direi che potrei farli davvero per la colazione di Pasqua...
Per prepararli ho semplicemente steso la pasta per il pane in uno strato di circa 0,5 cm, ho poi tagliato dei triangoli, ho messo al centro una fetta di salame piccante e un pezzetto di pecorino (tanto per rimanere leggeri!) e li ho arrotolati partendo dalla base del triangolo.
Ho poi lasciato i cornettini a lievitare per un'oretta e li ho infornati (a forno freddo) a 180 °C per 15 minuti.
:))
martedì 30 marzo 2010
Pizza foggiana (lievito parte 1)
Metti un sabato pomeriggio con il tuo fidanzato inchiodato davanti alla televisione a vedere (ma dai?!) la partita...
Vai in cucina e ti cade l'occhio sul lievito, che se non ti sbrighi a usarlo ti va a male...breve verifica degli ingredienti base e si parte: lievitino! Quello che ne sarà poi di lui è un problema che affronterò domani!
Per il lievitino:
20 gr di lievito di birra
200 cl di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
farina manitoba q.b.
Far sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere lo zucchero e far riposare 10 minuti.
Versare in una terrina e aggiungere poco per volta la farina e impastare. Il composto deve risultare morbido, quasi liquido.
Lasciare riposare almeno qualche ora in un luogo tiepido.
Insomma, il mio lievitino ha aspettato tutta la notte, domenica mattina l'ho diviso in 2: una parte per le preparazioni dolci e una per quelle salate, e ho avuto di che pasticciare tutto il pomeriggio!
La prima creazione è stata questa pizza foggiana (eh sì, al richiamo della terra d'origine non si può resistere!), tanto buona quanto semplice da preparare.
Ingredienti:
Pasta per il pane (leggi post)
pomodori pachino
olio evo
sale
origano
aglio
Si procede intanto con la preparazione della pasta base, secondo me per queste preparazioni non c'è bisogno di seguire delle dosi: se il lievitino è attivo, potete anche fare un po' di impasto in più, e magari congelarlo per quando non avreste molto tempo... L'unico consiglio, secondo me, è quello di non lesinare nell'uso di farina perché se la quantità di lievito è troppa rispetto alla farina, poi se ne sente il sapore. Direi che per un panetto di lievito 500 gr di farina è il minimo...
Insomma, si prende il panetto, si aggiunge acqua tiepida, farina (io uso sempre la manitoba per le preparazioni lievitate) e il sale e si impasta a lungo (che a me mi rilassa!!!). L'impasto stavolta non deve essere troppo molle, deve potersi impastare con le mani sulla spianatoia e non appiccicarsi eccessivamente alle mani. Si fa poi una palla, si incide a croce e si lascia lievitare per almeno un'ora e comunque finché non è raddoppiata di volume. Quando la pasta è lievitata, si rimpasta velocemente ed è pronta per tutti gli usi che ne volgiamo fare!
Per la pizza, stendere uno strato di pasta di circa 1,5/2 cm una teglia antiaderente e ben oliata. Prendete dei pomodori pachino e tagliateli a metà, conditeli con olio, sale, origano e aglio tritato e distribuiteli "a faccia in giù" sull'impasto premendo leggermente. Condite tutto con un filo d'olio, altro sale e origano e far lievitare per un'altra ora.
Quando la pizza sarà cresciuta, infornatela (a forno freddo) a 200°C per 20 minuti circa (dipende dal forno!)
Secondo me questa pizza fa proprio estate!!!
Vai in cucina e ti cade l'occhio sul lievito, che se non ti sbrighi a usarlo ti va a male...breve verifica degli ingredienti base e si parte: lievitino! Quello che ne sarà poi di lui è un problema che affronterò domani!
Per il lievitino:
20 gr di lievito di birra
200 cl di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
farina manitoba q.b.
Far sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere lo zucchero e far riposare 10 minuti.
Versare in una terrina e aggiungere poco per volta la farina e impastare. Il composto deve risultare morbido, quasi liquido.
Lasciare riposare almeno qualche ora in un luogo tiepido.
Insomma, il mio lievitino ha aspettato tutta la notte, domenica mattina l'ho diviso in 2: una parte per le preparazioni dolci e una per quelle salate, e ho avuto di che pasticciare tutto il pomeriggio!
La prima creazione è stata questa pizza foggiana (eh sì, al richiamo della terra d'origine non si può resistere!), tanto buona quanto semplice da preparare.
Ingredienti:
Pasta per il pane (leggi post)
pomodori pachino
olio evo
sale
origano
aglio
Si procede intanto con la preparazione della pasta base, secondo me per queste preparazioni non c'è bisogno di seguire delle dosi: se il lievitino è attivo, potete anche fare un po' di impasto in più, e magari congelarlo per quando non avreste molto tempo... L'unico consiglio, secondo me, è quello di non lesinare nell'uso di farina perché se la quantità di lievito è troppa rispetto alla farina, poi se ne sente il sapore. Direi che per un panetto di lievito 500 gr di farina è il minimo...
Insomma, si prende il panetto, si aggiunge acqua tiepida, farina (io uso sempre la manitoba per le preparazioni lievitate) e il sale e si impasta a lungo (che a me mi rilassa!!!). L'impasto stavolta non deve essere troppo molle, deve potersi impastare con le mani sulla spianatoia e non appiccicarsi eccessivamente alle mani. Si fa poi una palla, si incide a croce e si lascia lievitare per almeno un'ora e comunque finché non è raddoppiata di volume. Quando la pasta è lievitata, si rimpasta velocemente ed è pronta per tutti gli usi che ne volgiamo fare!
Per la pizza, stendere uno strato di pasta di circa 1,5/2 cm una teglia antiaderente e ben oliata. Prendete dei pomodori pachino e tagliateli a metà, conditeli con olio, sale, origano e aglio tritato e distribuiteli "a faccia in giù" sull'impasto premendo leggermente. Condite tutto con un filo d'olio, altro sale e origano e far lievitare per un'altra ora.
Quando la pizza sarà cresciuta, infornatela (a forno freddo) a 200°C per 20 minuti circa (dipende dal forno!)
Secondo me questa pizza fa proprio estate!!!
giovedì 25 marzo 2010
Mini panini al sesamo
E' anche per ricette come questa che ho deciso di iniziare questo blog...
Quando voglio fare qualcosa di nuovo in cucina, la prima cosa che faccio è un giro sulla rete per vedere le varie ricette e varianti ma poi, quasi sempre, non ne prendo nota e mi ritrovo poi a mangiarmi le mani perché non posso rifarle...
Per questi panini, che devo dire sono buonissimi e morbidissimi, la ricetta base l'ho presa qui , ho poi aggiunto il sesamo e li ho cotti vuoti, per poi riempirli come dei normali mini-panini. L'anno scorso ne ho fatto quintali per l'aperitivo al bar del mio compagno ma poi, finita la bella stagione, erano passati un po' nel dimenticatoio...
La foto è proprio dell'anno scorso, è una delle mille foto che ho fatto nel corso degli anni in attesa di decidermi e creare un mio blog :)
I hope you'll enjoy it!!
Ingredienti:
550 gr. farina manitoba
250 gr. latte
50 gr. olio d'oliva
30 gr. zucchero
10 gr. sale
1 cubetto lievito di birra
1 uovo intero + un tuorlo per spennellare
250 gr. latte
50 gr. olio d'oliva
30 gr. zucchero
10 gr. sale
1 cubetto lievito di birra
1 uovo intero + un tuorlo per spennellare
semi di sesamo
Mettete la farina in un recipiente abbastanza capiente, aggiungete l'olio, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte tiepido, l'uovo e impastate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio (con l'impastatore elettrico è il massimo, vi risparmiate un sacco di fatica e il risultato è migliore!). Aggiungere il sale e impastare un altro po', per farlo amalgamare (mi raccomando, unite il sale alla fine perché pare possa creare problemi alla lievitazione), coprite con un panno pulito e fate lievitare, in un posto lontano da correnti d'aria e preferibilmente mite, per un'ora almeno o comunque finché l'impasto non sia raddoppiato.
A questo punto, impastate di nuovo per poco tempo e formate delle palline. Cospargete la superficie con del tuorlo d'uovo e i semi di sesamo. Lasciate lievitare ancora per mezz'ora e infornate a 200°C per 10-15 minuti (sempre meglio controllare, la cottura dipende molto dal forno che si usa!!)
domenica 7 febbraio 2010
Che bella pita!! ...ma anche lo tzaziki non scherza...
Ecco perché mi piace cucinare: metti insieme 3 ingredienti, segui alcune semplici regole (semplici se le sai, altrimenti stai bene a provare!!) e ecco che ti escono fuori delle cose fantastiche..tipo le pite che ho fatto ieri...
Con qualche amico avevamo organizzato questa cena a tema, e il tema era la Grecia. Io se penso Grecia penso tzatziki e se penso tzaziki penso pita, e dato che ho sempre la famosa farina e il libro che mi ha regalato mia sorella (sì, mia sorella mi conosce e mi regala sempre cose che adoro!!!) allora mi sono messa a impastare queste pite, senza troppe aspettative a dire il vero...
Invece sono venute fantastiche!! Io non lo so perché.. secondo me è l'olio che ci si mette sopra prima di mettere la pasta a lievitare o chissà cosa.. però voglio dire una cosa, la prima infornata avevo steso le pite con le mani e non si sono gonfiate benissimo, invece le altre le ho stese col mattarello e sono venute perfette, delle tasche perfette da aprire e riempire a piacere..uno spettacolo!
Ecco la ricetta, ripresa para para dal libro
350 gr di farina 00
125 ml di acqua
10 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di sale
Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida e lo zucchero, quindi lasciate fermentare per un quarto d'ora.
In una capiente terrina setacciate la farina, aggiungete il sale e versate il lievito sciolto, cominciando ad impastare, aggiungendo al bisogno altra acqua tiepida. Dovrete ottenere un impasto sodo e elastico, che ungerete con olio di oliva. Lasciate lievitare per almeno un'ora, coperto da un canovaccio, poi dividete in 16 pagnottelle. Stendete ciascuna con il mattarello sulla spianatoia a formare dischi piuttosto sottili. Mettete sulla piastra da forno coperta di carta oleata e cucete in forno preriscaldato a 200°C per 7-8 minuti.
Dunque ricapitolando: seguire le dosi, impastare a lungo (meglio con l'impastatore elettrico), fare una palla con l'impasto e ungerlo bene in superficie, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare, fare le palline e stendere col mattarello...
Per lo tzaziki, invece, ho letto qua e là varie ricette e alla fine ecco come ho fatto:
Ho preso 3 cetrioli non molto grandi, li ho sbucciati, tagliati in 4, tolto i semi (è la parte più acquosa) e poi fatti a pezzetti. Li ho cosparsi con del sale fino e lasciati stare per circa un'ora. Poi ho scolato tutta l'acque che hanno tirato fuori, li ho sminuzzati con la mezza luna, messi in un canovaccio e strizzati di nuovo.
Insomma, il risultato deve essere una politiglia il meno acquosa possibile.
Poi ho preso uno spicchio d'aglio, l'ho spremuto e aggiunto a 500 gr di yogurt greco (quello della Fage), ho aggiunto i cetrioli, qualche goccia di limone e lasciato riposare per almeno un apio d'ore, in modo che lo yogurt si insaporisca.
domenica 24 gennaio 2010
Pane rustico con broccoletti
Ragazzi, non è mica facile tenere un blog di cucina! Voglio dire: io cucino e mangio tutti i giorni ma al momento di fare la foto mi trovo davanti all'eterno dilemma: faccio la foto o mangio finché è caldo?? Be', a giudicare dal numero di post pubblicati finora la risposta è più che ovvia!!! Comunque, oggi voglio cimentarmi con il pane, che non potendo essere mangiato caldo dovrebbe permettermi di fare qualche bella foto...o almeno spero (non so ancora cosa mi inventerò per fare una lightbox decente!!).
L'idea del pane mi è venuta per due motivi fondamentali: il super forno tecnologico della mia nuova cucina non ancora degnamente battezzato e il fatto che mia sorella per Natale mi abbia regalto un ricettario sul pane e una serie di farine biologiche che stavano lì in attesa di essere impastate.
La ricetta è quella del pane comune arrotolato con dei broccoletti ripassati in padella.
Ingredienti:
1 kg di farina
400 gr di acqua
50 gr di lievito di birra
20 gr di sale
10 gr di miele
Per la preparazione si procede come il normale pane, alla seconda impastata si stende una sfoglia con il mattarello, si distribuiscono i broccoletti e sichiude a mo' di filone...questo è venuto piuttosto a ferro di cavallo per problemi logistici!!
Più tardi saprò dire se il risultato è buono!!!
L'idea del pane mi è venuta per due motivi fondamentali: il super forno tecnologico della mia nuova cucina non ancora degnamente battezzato e il fatto che mia sorella per Natale mi abbia regalto un ricettario sul pane e una serie di farine biologiche che stavano lì in attesa di essere impastate.
La ricetta è quella del pane comune arrotolato con dei broccoletti ripassati in padella.
Ingredienti:
1 kg di farina
400 gr di acqua
50 gr di lievito di birra
20 gr di sale
10 gr di miele
Per la preparazione si procede come il normale pane, alla seconda impastata si stende una sfoglia con il mattarello, si distribuiscono i broccoletti e sichiude a mo' di filone...questo è venuto piuttosto a ferro di cavallo per problemi logistici!!
Più tardi saprò dire se il risultato è buono!!!
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