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giovedì 20 novembre 2014

Torta di borragine

Dopo mesi e mesi eccomi di nuovo qui :)
Mattinata casalinga con tanto di spesa al mercato, dove ho trovato una borragine meravigliosa.
Colgo l'occasione per un pic nic al mare in piacevolissima compagnia (dopo tutta la pioggia di questi giorni il sole di oggi è una benedizione!) e per riprendere un po' in mano le mie cose...
Il risultato è stato ottimo, provare per credere!

Ingredienti:
(per la pasta)
150 gr di farina di grano tenero tipo 0
150 gr di farina di grano tenero integrale
60 gr di olio evo
100 gr di vino bianco
sale q.b.

(per il ripieno)
500 gr di ricotta di pecora
300 gr di borragine
2 uova
1 cipolla piccola
uva passa a piacere
un cucchiaio di parmigiano
sale, pepe e noce moscata q.b.

Lessare la borragine in abbondante acqua salata, nel frattempo, preparare la pasta amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Scolare e strizzare la borragine e farla intiepidire. Nel mixer unire tutti gli ingredienti del ripieno e sminuzzare fino a ottenere un composto omogeneo.
Dividere la pasta in due parti, stendere la prima e adagiare sul fondo di una teglia tonda da 25 cm, distribuire tutto il composto e coprire con un altro disco di pasta ottenuta con la seconda parte.
Chiudere i bordi pizzicandoli, bucare la superficie con uno stecchino e informare per 40 minuti a forno caldo a 190°C.
Lasciare intiepidire prima di servire.

domenica 14 novembre 2010

Fagottini di verza con salsiccia e frutta secca

Questa ricetta la facevo spesso anni fa, avevo trovato al ricetta su un giornale ed era uno dei nostri piatti preferiti. Poi, come spesso accade, la ricetta è passata nel dimenticatoio... Per fortuna avevo tenuto la pagina di giornale in un quaderno dove segno, saltuariamente e disordinatamente, le ricette che più mi piacciono. Il giornale è Natural Style, Novembre 2003 (mamma mia, una vita fa!!!). Riporto di seguito la ricetta originale del giornale, dovessi perdere sto benedetto foglio che va in giro da 7 anni!!!



Ingredienti per 4 persone:
8 grandi foglie di verza
400 gr di salsiccia
1,5 dl di vino bianco
2 dl di brodo
70 gr di pistacchi
70 gr di uvetta
50 gr di prugne secche snocciolate
60 gr di burro
3 scalogni
sale e pepe

Scottiamo per due minuti le foglie di verza in acqua bollente e le asciughiamo con un telo.
Affettiamo gli scalogni e li facciamo rosolare con una noce di burro; aggiungiamo i pistacchi, le prugne tagliate a dadini e l'uvetta. Facciamo insaporire qualche minuto, uniamo la salsiccia e leviamo dal fuoco.
Aggiungiamo sale e pepe e lavoriamo bene l'impasto.
Distribuiamo sulle foglie di verza che chiuderemo a fagottino e legheremo con dello spago da cucina.
Disponiamo i fagottini in una teglia, irroriamo con il vino e 1 dl di brodo e cospargiamo con burro a fiocchetti.
Cuociamo in forno a 160° per un'ora, bagnando a metà cottura con il brodo rimasto.

sabato 7 agosto 2010

Melanzane ripiene

Tenere un blog di cucina è un po' come tenere un diario, rileggendolo poi ci si rende conto di alcune cose che fino ad allora si erano ignorate: nel mio caso parlo del fatto di cucinare molto più spesso di quanto non credessi, ricette tramandate dalla famiglia...e io che pensavo di essere una sperimentatrice! E' vero anche che negli ultimi mesi ho così poco tempo da dedicare alla cucina che quando ci riesco è solo per preparare qualcosa di cui ho davvero voglia e raramente per provare qualcosa di nuovo...
Le melanzane ripiene come le hanno insegnate a me sono molto molto semplici, anche come sapore, niente carne, niente pesce, solo melanzane, pane e qualche condimento...



Ingredienti: 
melanzane,
pane raffermo,
pomodori,
capperi,
aglio,
basilico,
sale,
olio.

Prendiamo delle melanzane del tipo lungo, non molto grandi, le tagliamo a metà nel senso della lunghezza e le svuotiamo con un coltellino facendo attenzione a non bucarne il fondo. Sminuzziamo la polpa estratta, aggiungiamo mollica di pane, pomodori tagliati a dadini, capperi, basilico, mollica di pane (meglio se raffermo), aglio tritato, sale e olio. Mescoliamo bene e riempiamo le barchette di melanzane con il composto.
Un'altro filo d'olio e inforniamo a 200 °C finché le melanzane non risulteranno ben cotte e dorate in superficie (circa 40 minuti). Meglio mangiarle tiepide o fredde.
Buon appetito!

giovedì 29 luglio 2010

Lampascioni sottolio

Avete mai provato a fare delle foto a un barattolo di sottolio?? Io non ci sono riuscita in nessun modo, anzi, se avete dei consigli vi prego di darmene! In ognuna mi vedevo io riflessa e deformata, con un nasone enorme (non che abbia un naso francese) ma tant'è...per questa ricetta, mi sono dovuta accontentare di riprendere la materia prima...che poi sono anche fotogenici questi lampascioni, no?


Per la preparazione: pulire i lampascioni, attenzione perché cacciano un liquido vischioso e appoccicosissimo, sciacquarli accuratamente e lessarli per circa 20 minuti (in acqua leggermente salata e già bollente a cui avremo aggiunto circa un terzo di aceto bianco).
I lampascioni devono risultare appena scottati, quindi croccanti.
Scolare e metterli in barattoli di vetro sterilizzati. Aggiungere peperoncino, odori a piacere (io ho messo l'alloro) e coprire con olio di oliva. Chiudere i barattoli e procedere alla sterilizzazione. Lasciar riposare per un paio di mesi prima di consumarli.
Mi raccomando: i lampascioni troppo cotti non sono molto buoni, quindi poca cottura e sterilizzazione il minimo indispensabile!!!
Tra due mesi vi dirò i miei come sono venuti!!!! 

sabato 3 luglio 2010

Carbonara di vitalbo

E' il primo giorno ormai da mesi che trovo finalmente il tempo di sedermi un attimo in tranquillità e postare una ricettina...che mesi intensi!!! A questa ricetta ci pensavo da un sacco, sulla scia della cara Terry e delle sue meravigliose erbette!
La passione per le erbe selvatiche me l'ha trasmessa mio padre, con il quale da piccola andavo in giro raccogliendo una gran varietà di frutti, funghi e erbe varie...
Tra queste la mia preferita è senz'altro  il vitalbo, o vitalba come ho letto su internet cercando di capire di che pianta si trattasse. Il sapore è amarognolo, simile a quello degli asparagi selvatici ma è molto più facile da trovare! E' buonissimo sia con la pasta, sia a frittata, ma attenzione, perché in grosse quantità è tossico (tranquille, molte piante lo sono, anche il prezzemolo lo è!), dunque vanno consumate solo le cime dei germogli e un consiglio: non raccoglietelo mai vicino al mare...non so per quale motivo ma quello che cresce lì è fortissimo e irritante...ve lo assicuro, ho provato sulla mia pelle, sono stata due ore con gli occhi che bruciavano solo per averlo messo sul fuoco!!!
Be'...rileggevo quello che ho scritto, spero di non avervi spaventato...è veramente ottimo e come tutte le cose basta usarlo con criterio....

La ricetta è semplice semplice (per 3-4 persone):
Lavate e pulite il vitalbo, mettetelo in un pentolino con un po' di olio e sale e lasciate cuocere con il coperchio e a fuoco finché non diventa tenero (in genere circa 15 minuti), se necessario aggiungere un po' di acqua.
A parte sbattete un paio di tuorli e emulsionateli con l'olio di cottura del vitalbo che avrete fatto intiepidire per non cuocere l'uovo.
Lessate 300 gr di troccoli freschi (in alternativa spaghetti alla chitarra), scolate e unite il condimento mescolando velocemente.
Servite subito perché come la carbonara tradizionale, l'uovo tende a rapprendersi.
Bon Appétit


martedì 23 marzo 2010

Insalata ricca con bacon croccante

Dieta o non dieta: questo è il problema!
La primavera è arrivata e con essa anche la voglia di rimettersi in forma...ecco perché giorni fa, tanto per tenersi leggeri, ho deciso di cenare con un'insalatina... Peccato che poi la parte golosa di me ha preso il sopravvento e da una cena leggera che doveva essere alla fine ne è scaturita quest'insalata che non dico sia come un piatto di lasagne ma leggera leggera non è... o almeno credo...
L'accostamento di sapori è tra i miei preferiti: c'è la frutta, che trovo buonissima con il salato e c'è il bacon (quello inglese, non la pancetta), che dà quel tocco "english" che tanto mi piace.
Ovviamente libero spazio alle interpretazioni, per esempio ci starebbero benissimo le noci oppure i semi di girasole (che dicono facciano bene perché contengono diversi elementi nutritivi preziosi) e secondo me non può mancare una spruzzata di aceto balsamico che non ho messo per fare la foto per paura che rovinasse la composizione!!!


Ecco cosa ci ho messo:

Ingredienti (per 2/3 persone)
1 pianta piccola di insalata iceberg
1 mela granny smith
100 gr di emmental o simile
6 fette di bacon
10 ravanelli
sale 
olio

Si procede come per una semplice insalata (la mela potete anche metterla con la buccia, basta che sia ben lavata!). Aggiungete il formaggio tagliato a dadini. Scaldate per bene una piastra antiaderente (io uso il testo romagnolo) e fate abbrustolire il bacon sulla piastra (a me piace croccante!), non serve aggiungere olio, basta quello del bacon. Fatelo a pezzetti e aggiungete all'insalata. Condite come più vi piace e... BUONA DIETA!!!

domenica 14 marzo 2010

Curry di verdure alla thailandese

Non vi capita mai, a volte, di avere una voglia irrefrenabile di cibo esotico, speziato e appagante?
Di impronta thailandese e imparata da un amico in tutt'altra parte del mondo, questa ricetta è facilissima da preparare, sana e gustosissima! 
Per prepararla ci vogliono, in proporzioni variabili (a vostro piacere):
Ingredienti:
patate
carote
cipolle
cavolo siciliano
curry in polvere
latte di cocco (attenzione a non prendere la variante per dolci!)
sale
olio evo



Pulite e tagliate le verdure in pezzi più o meno della stessa grandezza. Portate a ebollizione abbondante acqua salata e lessare separatamente e per pochi minuti le verdure ad eccezione della cipolla. Un consiglio per risparmiare tempo: carote, patate e cavolo potete lessarli insieme (circa 6-7 minuti) ma non vi conviene unire l'ocra che ha bisogno di al massimo 3 minuti di cottura altrimenti quando si ripassa in padella si disfa completamente senza lasciare traccia!
Scolate le verdure e mettete da parte. In una padella fate scaldare un po' di olio evo e fate soffriggere per qualche minuto la cipolla. Unite tutte le verdure e fate soffriggere a fuoco non troppo alto per 10 minuti scarsi.
Aggiungete la polvere di curry e il latte di cocco (per le dosi regolatevi assaggiando, è una questione di gusti, state tranquilli però che il latte di cocco ha un sapore delicatissimo!), abbassare il fuoco, coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti (quando le patate sono cotte, è cotto tutto!).

Potete mangiare questo curry con quello che volete: filetto di pesce, pollo, gamberi...insomma, quello che vi va! Io qui ho cotto dei filetti di cernia nella stessa padella in cui ho preparato il curry, aggiungendo solo un filo d'olio, in modo che si insaporisse leggermente. Ho poi lessato a parte un po' di riso basmati per accompagnare...